venerdì, 25 maggio 2007

Tuona e lampeggia, l'aria è immobile. La notte attende sospesa che le nubi smettano di fare scena e si risolvano in pioggia. Attendo anch'io.
Che oggi ho patito, come ogni anno, l'ipersensibilità di un giorno che è come un livido, e ho ballato sul filo di un'alta tensione interiore. Ho ricevuto bei pensieri traslati in belle parole, conferme e sorprese di presenza e affetto. Eppure, da persone inaspettate ho incassato delusioni date da comportamenti puerili. Con sferzate di gelo e scoppi di pianto ho espresso la rabbia e represso l'amarezza.
Ho fatto una piccola cena con Nemo e Lake, ho riso molto, sono stata di nuovo bene. Ho spento un'unica candela, espresso un unico desiderio, pur consapevole che una candela non ha alcuna forza.
Quando sono andati via ho riordinato, per evitare che lo facesse mia madre domattina. Nel silenzio della casa e del cuore ho lavato le stoviglie, messo via gli avanzi, buttato gli scarti. Ho ignorato l'ansia che vive acciambellata sullo stomaco, lo spaesamento di avere un anno in più e non sapere che farmene, il senso di soffocamento.
Ora ha cominciato a piovigginare, fuori.
Dentro tuona e lampeggia, l'aria è immobile.

viridian©, evabè. | 02:07 | Permalink | commenti (13) |
into the night blues